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Chiesa di Santa Maria della Spiga

III SECOLO La Chiesa di Santa Maria della Spiga, fu costruita nel III secolo per volere del vescovo S. Pardo. La tradizione vuole che prima dell'anno 60 d.C. l'apostolo Pietro, di passaggio per Luceria (attuale Lucera), fiorente città romana, fondò una delle prime comunità cristiane italiane. Pietro convertì tantissimi lucerini battezzandoli nelle acque del fiume Vulgano e prima della sua partenza mise a capo della nascente Diocesi di Luceria, il lucerino Basso che divenne il primo vescovo della città. Basso fu martire cristiano sotto l'imperatore Traiano (112 circa). Solo nel 251 papa Cornelio I mandò a Lucera, Pardo uomo pio e devoto che consacrò la città al cristianesimo. Pardo riuscì ad edificare la prima Cattedrale di Lucera nell'attuale Piazza San Giacomo, dedicandola a “Santa Maria”, al cui interno fece seppellire il corpo di Basso. Da allora iniziò a Luceria la devozione verso Santa Maria madre di Gesù. Fu proprio Pardo ad edificare la Chiesa di Santa Maria della Piga sui resti di un antichissimo tempio romano risalente ad epoca paleocristiana e dedicato alla dea Cerere. Pardo si spense nel 264 e le sue spoglie riposano nella Cattedrale di Lucera accanto a Basso. Della struttura originaria oggi rimane ben poco a seguito dei numerosi lavori di rifacimento effettuati nei secoli. Ricostruita nel 1921, la facciata presenta, ai tre vertici della cuspide, le statue simboleggianti le tre virtù teologali. A navata unica con due cappelle laterali delle quali, quella di sinistra, accoglie l’immagine della Madonna della Spiga, affresco del XVI secolo rappresentante la Vergine della Spiga in trono col Bambino in benedizione (affresco posto dentro un’abside). L’opera è dichiarata Monumento Nazionale. Nonostante la sua lunga storia la Chiesa di Santa Maria della Spiga è diventata parrocchia solo nel 1971. La Devozione a Santa Maria della Spiga (si festeggia il 29 agosto) è molto antica e lega il mondo dell'agricoltura a quello sacro della Vergine Maria che tra le dita stringe una spiga di grano simbolo di benedizione e di augurio verso gli agricoltori che in essa ripongono fiducia e preghiera per un buon raccolto.